Vanessa Incontrada ha lasciato dallo scorso anno la conduzione del programma Zelig, ma a breve tornerà a farsi vedere in una fiction. Per l’occasione Vanity Fair le dedica la copertina e Vanessa si concentra su Zelig e il motivo del suo addio:
Si era rotto qualcosa con le persone con cui lavoravo. L’ambiente è sempre stato maschile – ci lavorano cento uomini e forse una quindicina di donne – e maschilista. Ma la cosa più triste è che proprio delle donne ho un brutto ricordo. A parte tre o quattro di loro, tra cui la sarta e la mia vocal coach, non hanno mostrato alcuna solidarietà nei miei confronti quando sono diventata mamma. Già durante la gravidanza, mentre tutti mi attaccavano per il peso, non una che mi abbia detto: mi spiace. E poi, quando è nato Isal (3 anni, avuto dal compagno Rossano Laurini, ndr), le cose sono persino peggiorate. […]Non c’era la minima comprensione se dicevo che la domenica non potevo andare alle prove, o se arrivavo alle 5 e non alle 4 perché il bambino aveva 38 di febbre. Neanche fossi andata con le amiche a prendere l’aperitivo. Il tempo per mandarmi un messaggio con scritto “Convocazione alle due” ce l’avevano sempre, ma quello per scrivermi “Come sta il bimbo?” in due anni non l’hanno mai trovato.
Quindi non si è sentita capita. E Claudio Bisio?
No, ho preferito non coinvolgerlo: non volevo che subisse condizionamenti […]. Il nostro è un rapporto unico, ci frequentiamo con le nostre famiglie: sono innamorata di sua moglie più che di lui











