“Il Ministero per le Pari Opportunità sarà presente alla 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il Premio Pari Opportunità. Il riconoscimento andrà all’opera della selezione ufficiale che meglio interpreta un messaggio di denuncia o di speranza rispetto al tema della discriminazione, dell’intolleranza, della disuguaglianza sociale o di genere. Il Premio, istituito lo scorso anno dal Dipartimento per le Pari Opportunità, giunto alla seconda edizione, consisterà nella scultura “Noli me tangere” dell’artista Graziano Carotti.” (dal sito del Dipartimento per le Pari Opportunità: )
Il premio, istituito l’anno scorso, intende dare il giusto riconoscimento a chi sceglie di trattare temi riguardanti le donne, denunciando violazioni e discriminazioni, nella convinzione che il cinema costituisca uno dei linguaggi più efficaci nella costruzione di coscienze civili più consapevoli.
L’anno scorso, il primo anno del premio, il riconoscimento è andato a “Venere nera” di Abdellatif Kechiche, film sulla vera storia di Saartjie Baartman, giovane ottentotta partita volontariamente al seguito del suo padrone alla volta dell’Europa e che si ritrova vittima di una società brutale e razzista: la giovane viene prima esibita come fenomeno da baraccone e costretta poi alla prostituzione, subendo infine, da morta, lo strazio del suo corpo che, sezionato, viene esposto “a scopo scientifico” all’Accademia Reale di Medicina di Parigi. Per due secoli, dal 1817, quel materiale è stato esposto al Museo dell’Uomo di Parigi prima che, nel 2003, il Sud Africa lo reclamasse pretendendone la restituzione. Lo scempio cui fu sottoposto il cadavere di Saartjie fu analogo ad uno stupro e la sua restituzione è stato un ennesimo passo verso una rielaborazione critica dello sfruttamento coloniale europeo in Africa.
La motivazione del Premia a “Venere nera” è stata la seguente: ”Storia drammatica di schiavitù e umiliazione. Un film nel quale la coscienza della persecuzione, anche psicologica, di una donna sfruttata e offesa – ieri come ancora oggi accade in molte realtà del mondo – si trasforma nella drammatica denuncia di ogni violenza razziale, etnica e personale che l’interpretazione intensa dell’attrice protagonista, Yahima Torrès, trasforma in un tema universale”.
La premiazione ufficiale del film scelto in questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia avverrà il 9 settembre al Lido e dunque non ci resta che aspettare di vedere chi sarà il vincitore.










