Pisa, revocata la casa a dei rom che constrinsero la loro figlia minorenne a sposarsi

La ragazzina aveva 15 anni, quando è stata costretta a sposare un coetaneo.

Pubblicato da Alessandra Boga il 7 febbraio 2012 22:07
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 La vicenda risale all’ottobre 2010: la ragazzina, di origini kosovare, viene letteralmente acquistata da una   famiglia poverissima e fatta arrivare in Italia con l’inganno, per darla in sposa a un coetaneo. Quest’ultimo è stato denunciato per violenza sessuale, assieme a un gruppo di familiari che avevano organizzato le “nozze” con la sposa-bambina a Coltrano (Pisa).

Ora è stata fatta sgomberare la casa dove viveva una delle famiglie denunciate per la vicenda. Lo l’ha reso noto giorni fa la Società della Salute di Pisa, in quanto quella famiglia ha violato ”il patto di legalità sottoscritto al momento dell’assegnazione”.

Il ricorso che aveva presentato al Tar non è stato accettato e le autorità  hanno potuto procedere allo sgombero dell’appartamento. Il nucleo familiare è composto da una donna e cinque minori (il marito è ancora in carcere per la vicenda della sposa-bambina). Dopo un’iniziale resistenza, si sono lasciati condurre via dalle autorità.

Finora non hanno accettato le proposte alternative dei servizi sociali, volte soprattutto a trovare un alloggio per i minori.