Le storie per bambini sono fatte per attrarre e stimolare la loro immaginazione ma anche per trasmettere dei valori o degli insegnamenti. Una di queste è la storia di Cenerentola, favola antica di secoli che esiste in varie versioni. La più popolare è quella settecentesca di Charles Perrault, con le scarpine di vetro, della zucca e della fata buona.
I Fratelli Grimm ne scrissero una nel 1800 in cui, al posto della fatina buona, c’era un magico trio. Poi c’è la versione della Disney del 1950.
La trama
La versione di Perrault narra della giovane e bella Cenerentola maltrattata e costretta a fare la serva dalla matrigna e dalle due sorellastre. Il re tiene un ballo al suo castello a cui sono invitate tutte le ragazze del regno. Le sorellastre impediscono a Cenerentola di parteciparvi ma la fatina buona trasforma una zucca in carrozza, dei topi in cavalli e i suoi stracci in un bellissimo abito da sera, le permette di andarci. Cenerentola riceve molte attenzioni al ballo, specialmente dal principe ma a mezzanotte deve lasciare la festa, come da raccomandazione della fata. Scappando perde una scarpina di vetro che il principe raccoglie. Innamorato della ragazza, il principe la fa cercare facendo provare la scarpina a tutte le ragazze, comprese le sorellastre di Cenerentola, a cui non entra. Quando la ragazza prova la scarpina, il principe la porta al castello e la sposa.
Significati storici
Perrault scrive che la morale della storia è che la bellezza in una donna è una dote rara che viene sempre ammirata ma che la gentilezza e la cortesia sono delle qualità ancora più imporanti, senza prezzo. Nel suo contesto storico, Cenerentola possiede delle caratteristiche ambite dalle giovani donne come la grazia, la raffinatezza e la pazienza. Secondo Adam Phillips, Cenerentola ha perso il suo stato sociale per la morte della madre e per il secondo matrimonio del padre; bisogna pensare che in quell’epoca era molto difficile per una donna essere indipendente dalla famiglia e dal marito.
Messaggi negativi
In Cenerentola, la personalità positiva è collegata a un bell’aspetto, mentre quella negativa alla bruttezza. Le sorellastre di Cenerentola sono cattive, quindi non attraenti. Il paragone tra le figlie e Cenerentola è l’unica ragione di odio della matrigna nei confronti della ragazza. Cenerentola è una sconosciuta al ballo ma tutti la notano perché è bella. Come personaggio, Cenerentola si sottomette alla matrigna e conquista il proprio uomo attraverso un incantesimo. Si potrebbe concludere che la ricompensa per la passività femminile e lo stoicismo sia il matrimonio.
Messaggi positivi
Nonostante la bellezza sia la chiave che permette a Cenerentola di liberarsi dalla sua schiavitù, la storia insegna anche che la bellezza non è l’unica arma vincente della ragazza. L’eroina dimostra umiltà e resistenza; lavora duro senza lamentarsi, mentre sopporta abusi e cattiverie, cose che succedevano realmente a quell’epoca. Durante il ballo, tutti ammirano la bellezza e il potere ma questi, i vestiti, la carrozza, tutto è pura illusione (Perrault scrive ‘la gentilezza e la bontà d’animo sono più importanti della bellezza fisica’). Il principe non si cura del fatto che lei è povera, quando scopre dove vive. La storia, quindi, non sottolinea l’importanza del potere, infatti il padre di Cenerentola non fa niente per lei, mentre la matrigna è potente ma dominante. La fatina buona, invece, la il potere illusorio di cambiare il destino della ragazza.
BIodich












23:21
Anche io adoro Cenerentola ^_^
Bell’articolo